Storia
Il
territorio fu abitato da popolazioni organizzate fin dal Neolitico.
Dal IX secolo arrivarono popolazioni provenienti dall’Etruria
meridionale, portatrici della civiltà e cultura villanoviana,
su cui poi s’innestarono gli Etruschi, che scelsero
Eboli per il suo naturale ruolo di collegamento tra l’economia
della Piana del Sele e quella delle zone collinari. Devastata
da Alarico (410) prima e dai Saraceni dopo, riprese vigore
con l’egemonia longobarda, divenendo il fulcro del sistema
difensivo del principato di Salerno. Con Federico II Eboli
divenne un centro politico religioso di grande importanza,
ruolo rafforzato dagli Angioini. Il segretario di Filippo
II di Spagna fu nominato Principe di Eboli.
Città
– simbolo delle rivolte ai soprusi come testimonia l’episodio
dell’Arco dei Tredici, ossia l’uccisione di tredici
nobili rapaci nel 1647 e le lotte per l’occupazione
delle terre negli scorsi anni Quaranta e Cinquanta dopo la
bonifica della Piana del Sele.
Testi: Stefania Maffeo
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